STADIO CHIUSO AI TIFOSI: RIVEDERE LA RESPONSABILITA’ OGGETTIVA.

 Comunicato Stampa

528646482.jpgInsorgenza civile: “la decisione  del giudice sportivo è espressione della logica della rappresaglia e colpisce indiscriminatamente società e tifosi incolpevoli”

L’avv. Ippolito :”l’impiego dell’Istituto della responsabilità oggettiva delle società di calcio va rivisto”

“La decisione del giudice sportivo di inibire l’accesso alle curve del S.Paolo ai tifosi ed agli abbonati per quattro giornate colpisce indiscriminatamente tifosi e società incolpevoli ed appare ispirata a logiche di rappresaglia piuttosto che a senso di giustizia”. In tal modo si è espresso l’avvocato Ippolito (nella foto)  – fondatore del movimento civico campano Insorgenza civile  – commentando la decisione degli organi disciplinari della Federcalcio .  

Avv. Ippolito: “si tratta di un meccanismo sanzionatorio non privo di evidenti rilievi di incostituzionalità, comunque certamente inefficace ed iniquamente penalizzante proprio coloro che sono le prime vittime dei balordi:  dirigenti,  calciatori ed abbonati”. La misura ormai è colma. Le società calcistiche, gli abbonati e gli appassionati di sport non possono continuare ad essere ingiustamente e pesantemente penalizzati da fenomeni determinati dalle sovrapposizioni di dinamiche criminali e di psicopatologie diffuse in ambiti delinquenziali  circoscritti. Tutto ciò non è ulteriormente tollerabile”.

Ad avviso del legale,  la responsabilità oggettiva non può continuare a colpire indiscriminatamente tutti coloro che non sono altro che le prime vittime degli atti di vandalismo, e sulla questione deve essere avviata subito una riflessione approfondita.

Occorre riflettere – continua Ippolito – circa l’opportunità di ispirare l’applicazione della responsabilità oggettiva delle società di calcio in quanto “temperata” dal principio di sussidiarietà, in base al quale queste ultime possono essere sanzionate soltanto nell’ipotesi di mancata individuazione dei responsabili di comportamenti violenti od antisportivi. Molti dei responsabili, invece,  degli atti di violenza consumati in occasione della gara Roma – Napoli sono stati identificati e l’attività degli inquirenti sta facendo il suo corso .

“Non si intende indulgere in proteste di stampo vittimista – conclude l’avvocato, lanciando un appello al mondo dell’informazione affinché possa avviarsi un dibattito serio sulla delicata questione – ma si intende al contrario essere propositivi partendo innanzitutto con la denuncia di tutto quel  meccanismo sanzionatorio che non ha, finora, raccolto alcun risultato in termini di deterrenza dei fenomeni di violenza negli stadi e rischia di trasformare le società sportive in un facile ostaggio di chi intende sottoporle ad ignobili ricatti anche di matrice mafiosa o camorristica”.

Ad avviso dell’avv. Ippolito “ la responsabilità oggettiva sussidiaria premia i comportamenti civicamente virtuosi dei tifosi, incentivando l’isolamento e la denunzia delle teste calde e dei più violenti che possono essere efficacemente contrastati soltanto mediante una sentita reazione collettiva”.

 

Avv. Carmine Ippolito

Movimento Insorgenza Civile

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