EUROPA SENZA DIFESE

EUROPA  SENZA  DIFESE

(ovvero il declino di una Civiltà)

 

Forse non siamo all’altezza di capire o, semplicemente, non abbiamo competenza adeguata per valutare. Tanto premesso, voglia, questo, essere considerato il pensiero di un comune cittadino che si guarda intorno disorientato e sgomento.

 

Già in altra occasione ci chiedevamo, meravigliati, come era possibile che, complici i mezzi d’informazione, si dava tanto clamore alle vittorie di Valentino Rossi, campione indiscusso del motociclismo agonistico, e passava del tutto inosservata la grande rimonta fatta dalle nostre Case costruttrici di moto rispetto allo strapotere giapponese, tanto da farle competere alla pari e talvolta a primeggiare nel settore. Come è possibile non dare il giusto peso ad un tale virtuoso risultato?

Un talento, qual è il Rossi, può nascere ovunque, siamo stati fortunati che è nato in Italia. Tutto qui.

Peraltro le fortune di questo campione portano ricchezza a lui non al circuito produttivo italiano. Buon per lui. I successi tecnici delle aziende italiane del settore, quelle si, portano ricchezza alla filiera. Danno lavoro non solo ai dipendenti diretti ma anche ad un indotto di dimensioni notevoli. Creano ricchezza interna!

 

Non è certo di motociclismo che ci vogliamo occupare, una tale lunga considerazione, in premessa, serve per documentare una mentalità che noi non condividiamo e che, purtroppo, condiziona l’approccio al problema “difesa della produttività” interna. Si enfatizzano le fortune ed i talenti di “Personaggi” italiani senza capire che è la “macchina produttiva” nazionale la chiave del nostro benessere-malessere.

 

Con la globalizzazione senza regole, con l’apertura del mercato mondiale, le opportunità di produrre per i nostri imprenditori cresce, ma con aziende che producono in stabilimenti che impiantano in altre Nazioni, addirittura molte di esse hanno chiuso gli stabilimenti italiani e sono andate a produrre fuori dall’Italia, dove vi è un costo della manodopera ed oneri sociali, ambientali e finanziari, irrisori rispetto a quelli che ci sono in Patria.

 

A conti fatti, cosa può importare più di tanto a noi che viviamo in Italia se un Imprenditore di nazionalità italiana ha fortuna all’estero ? Se non crea lavoro in Italia, se non contribuisce alla crescita del nostro PIL, quale vantaggio ne trae la Comunità nostrana ?

E la nostra “macchina” produttiva s’impoverisce, le aziende chiudono gli “onerosi” stabilimenti italiani e si trasferiscono altrove e chi ne soffre? L’occupazione, evidentemente!

 

Come si fa a non capire che questa è una delle cause determinanti i nostri problemi ?

 

Intanto l’EU continua a magnificare il “libero scambio”, i Tedeschi felici di esportare fabbriche “chiavi in mano” nelle Nazioni “emergenti” non capendo che stanno annodando la corda per impiccarsi, i Francesi, forti delle loro protezioni nel settore agricolo, sornioni si organizzano. Solo noi, come i pavoni, ci facciamo forti del “made in Italy” che, è vero, ha ancora mercato e fortuna, ma da solo non può dare reddito all’intero Popolo Italiano.

 

E le difese? A cosa pensano e cosa fanno i nostri strapagati Parlamentari Europei ?

 

Le Sinistre dicono di rappresentare la classe operaia, chiedono aumenti di salario per gli operai e chi non vorrebbe dare maggiore serenità a costoro ? Non siamo, certo, felici se milioni di persone fanno fatica a sopravvivere, anzi è la nostra prima preoccupazione ! Ma solo ad Aziende attive che producono e vendono si può chiedere un miglior trattamento economico dei dipendenti. Solo se si ha una forte domanda di lavoratori si può chiedere un contratto più dignitoso. Questo lo sanno bene anche le Sinistre, ma la verità è che, loro, il problema non lo vogliono risolvere, se non ci fosse il lavoratore che soffre chi le voterebbe ? C’è il fondato sospetto che ci “navighino” in questo diffuso disagio, anche se alle ultime votazioni non gli è andata molto bene.

 

La concreta lotta per ripristinare un minimo di benessere per i lavoratori italiani, ma anche per molti altri europei, è di aiutare l’imprenditoria europea a produrre “in loco” , in regime di reale competitività con i Paesi “emergenti” e, quindi, organizzando difese che compensino l’abissale differenza del costo del lavoro e dei costi sociali, ambientali e finanziari.

 

Emiddio Altamura – CIVILTA’  MEDITERRANEA

 

www.cm-italia.eu

EUROPA SENZA DIFESEultima modifica: 2008-05-30T10:39:50+02:00da insorgenza
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3 pensieri su “EUROPA SENZA DIFESE

  1. Forza ragazzi, invece di parlare solamente, vediamo di fare qualcosa nel nostro piccolo, nei nostri blog o siti. nel mio ci sto porvando e siamo pronti, ma deve essere un movimento nazionle, schiodiamoci dalle nostre scrivanie e agiamo per il nostro fututo! E’ ora di agire tutti insieme un unico movimento, ma senza essere strumentalizzati. Cacciamoli via, il futuro è nostro!
    Passaparola passaparola
    Immagino che ce ne siano anche altri di blog e di siti indipendenti che parlino nel proprio piccolo di ciò che avviene nel proprio comune, primo passo a mio parere necessario e precedente alla proposizione di temi “nazionali”.
    E forse non sarebbe male se fossero linkati l’un l’altro, così da promuovere un’organizzazione la più orizzontale possibile 😉 come suggerito dall’amico GIO82QWERTYUIOP.
    PROVIAMOCI!
    PASSAPAROLA!

    http://tuttomafiacamorra.blogspot.com/

    http://www.insorgenza.it
    http://www.terraelibertasud.it

    Iniziamo a fare una programmazione di massima su quelle che sono le nostre priorità. Iniziamo ad elencarle. Mandatemi Vs linee guida. Vorrei avere un elenco completo sulle cose che secondo voi andrebbero cambiate in Italia e non solo! Non abbiamo bisogno di essere strumentalizzati ed io ancor meno voglio farlo con voi. Raccoglieremo quelle che saranno le NOSTRE LINEE GUIDA per poter poi procedere assieme, passo dopo passo! Utilizzeremo un blog, un forum, poi vedremo come raccoglierle.

    Passate parola:

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