FIOCCO ROSSO

È nato il  PD – Partito Democratico

In uno scenario politico italiano dove impera il protagonismo finalizzato alla realizzazione del personale progetto politico anche a danno del progetto collettivo, una “fusione”, “fredda” o “calda” che sia , tra due Partiti, peraltro tra i più grandi per consenso ricevuto, non può che essere vista con soddisfazione e massima attenzione.

Lo sforzo organizzativo messo in essere da Margherita e Democratici di Sinistra è stato premiato da una massiccia partecipazione di simpatizzanti alle cosiddette “Primarie”. Un aiuto è, certamente, venuto dal tipo di competizione che è stato tra Uomini e non tra Programmi. Questo aspetto ha aiutato, perché noi Italiani siamo fatti così, ci lasciamo affascinare molto dai “personaggi”, molto meno dalle idee e dalle organizzazioni. Basta osservare che nel motociclismo si da molta più enfasi alle vittorie di un Valentino Rossi (pilota di talento ma contribuente discutibile) che non alle eccellenti prestazioni della Ducati (industria che è riuscita a superare il predominio dei giganti giapponesi) che passano quasi inosservate.

Dato atto della bontà dell’intenzione di massima che ha messo in moto questo evento, bisogna pur osservarne il risultato.

Se è stato, relativamente, facile far accorrere molti Cittadini, ma anche le “truppe cammellate” dei grandi “azionisti” dei due Partiti, alle urne per il sostegno alla scalata dei vertici del nascente PD, altrettanto facile non potrà essere tenere insieme le troppo diverse anime che albergheranno in un tale contenitore.

Problemi ne avrà l’ex-Margherita, variopinta miscela di culture e valori diversi, che si è immaginata di realizzare una novità restaurando l’involucro (nome e simbolo) senza, però, rinnovare nemmeno in parte, il contenuto (gli uomini). Sono troppo profondamente diverse le storie di questi uomini per poter immaginare una duratura via in comune, nemmeno il disperato tentativo di porre rimedio all’incertezza del futuro facendosi “annettere” dalla poderosa “macchina da guerra” degli ex-DS eviterà la fuga al centro di una parte non esigua di notabili e di elettorato.

Ma problemi più concreti ne avrà  l’ex-DS, ultima edizione aggiornata ed attualizzata del PCI, e li avrà da subito, nel rapporto con gli elettori che vogliono sentirsi di sinistra ed ai quali sarà difficile spiegare cosa sono ora, li avrà con quei Partiti che, molto più correttamente, dichiarano esplicitamente di volere l’egemonia di una classe (quella operaia) su tutte le altre. L’esistenza di Rifondazione di Bertinotti e dei Comunisti di Diliberto è legata alla loro intransigente posizione ideologica, non possono fare sconti, ne eccessive concessioni, ne va della loro sopravvivenza.

Queste insuperabili difficoltà le ha percepite prontamente il neo-leader del PD Veltroni che, con l’astuzia del navigato politico qual è, ha già trovato come trarre vantaggio dall’allarmante prospettiva, dichiarando che il Governo Prodi deve completare il suo mandato quinquennale, “nel rispetto della volontà degli elettori”, così, mentre Prodi continua a camminare sulla corda tesa, logorandosi e logorando la credibilità dei suoi alleati della sinistra estrema, ma anche di quelli fermamente centristi, lui, Veltroni, ha tutto il tempo di “piazzare” in tutti i ruoli che contano, i suoi fidi, così come ha fatto per i Segretari Regionali PD, per poi, in una situazione di “resettaggio” delle alleanze, proporsi, a fine mandato governativo, come uomo di illuminate aperture.

In ogni caso, il PD, per proporsi ancora come Partito di Governo credibile, deve rinunciare alle stampelle di Bertinotti e Diliberto, ma senza i Comunisti integralisti l’ipotesi di salire a palazzo Chigi diventa, al momento, una mera utopia.

                 Emiddio Altamura

      CIVILTA’  MEDITERRANEA

                  www.cm-italia.eu

FIOCCO ROSSOultima modifica: 2007-10-16T18:16:16+02:00da insorgenza
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2 pensieri su “FIOCCO ROSSO

  1. le difficoltà devono essere superate per forza…fermo restando un impostazione di sinistra il pd non può affossarsi sulla diatriba ex dc ex pc, altrimenti non si parte nemmeno…ai ventenni ma anche a noi trenteeni non interessa nulla delle vecchie ruggini fra persone che finoa 15 anni fa si sarebbero ammazzate fra loro…!!!

    ciao ciao
    alberto

  2. in campania, invece, il partito democratico nasce come il frutto dell’albero avvelenato! la campagna elettorale per le primarie è stata condotta condotta con gli stessi metodi camorristici clientelari denunziati dai candidati e dai leader antagonisti in competizione tra di loro.
    le strutture istituzionali pubbliche/regionali sono state utilizzate privatisticamente ( la cosa pubblica intesa come “cosa nostra”) per scopi di propaganda elettorale e di acquisizione del consenso. il discusso esito delle operazioni di voto e di scrutinio hanno dimostrato quale la propensione, di tale schieramento, ad alterare i risultati del voto e quale senso della democrazia alberghi nei “democratici” campani!
    Il pd, in campania, edifica la sua casa sulla più spaventosa devastazione etica e civile che la storia dell’umanità ricordi confidando in una borghesia imprenditoriale conformista, miserabile e stracciona che, in cambio di un piatto di lenticchie, è ancora disposta a chiudere entrambi gli occhi innanzi alla catastrofe economica, civile, sanitaria ed ambientale che si è abbattuta sull’intero territorio regionale.
    Proviamo a realizzare l’alternativa civica!

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