Diossina, politica ed antipolitica

Esperti, medici, scienziati continuano a lanciare il terrificante allarme. La Campania è diventata una regione cancerogena. Ad avviso del professor Marfella, dirigente della struttura di farmaeconomia dell’istituto per la lotta ai tumori Pascale, il livello di devastazione ambientale raggiunto dal territorio campano è paragonabile a quello del delta del Mekong, a seguito dell’utilizzo del Napalm da parte dell’esercito americano per annientare la popolazione vietnamita. Con l’unica differenza – chiosa il prof. Marfella – che qui la guerra è ancora in atto ed il nemico incontrastato è la camorra. Quello dell’emergenza rifiuti è il più grande business dei clan. A Napoli e Caserta si muore prima e si muore di tumore più che in ogni altra area del paese. Insorgono neoplasie sempre più rare che, sempre più spesso, aggrediscono giovani e bambini. E come all’esito di una catastrofe nucleare si registra un numero sempre più elevato anche di patologie che, ordinariamente, non vengono collegate all’inquinamento ambientale: diabete, infertilità, difficoltà nella gravidanza,nel parto e malformazioni neonatatali. La regione è infestata dalla diossina derivante dallo sversamento di rifiuti tossici che hanno contaminato terreni e falde acquifere e che si sprigiona dai roghi che la gente, esasperata, appicca sui cumuli di rifiuti che giacciono per intere settimane, talvolta mesi, non raccolti. La diossina si accumula nella catena alimentare al vertice della quale c’è l’uomo– riferisce il dott. Iannuzzi – che dirige l’istituto per il sistema di produzione animale in ambiente Mediterraneo del Cnr. Le ricerche sulle pecore al pascolo di Brusciano e ad Acerra hanno evidenziato la presenza di alterazioni cromosomiche con frequenza molto elevata. Il 70% dei campioni di latte esaminati nella provincia di Napoli nel 2003 dall’Asl Napoli 4 sono risultati postivi alle diossine. L’analisi ha riguardato latte di bufala, di pecore e di mucca e ha determinato la decisione di abbattere circa 13.000 capi di bestiame. In compenso la Tarsu ( famigerato acronimo che sta per tassa di raccolta rifiuti solidi urbani) in Campania è superiore a quanto, mediamente, si paga nel resto d’Italia per l’intima soddisfazione dei residenti. Eppure la Campania annovera il non comune privilegio di avere espresso nella compagine di governo proprio il Ministro dell’ambiente che, nella persona dell’ineffabile leader dei verdi, di fronte a cotanto scempio non ha trovato di meglio che dedicarsi al riscaldamento terrestre, non mancando di porsi in evidenza per avere sparato cifre che hanno destato il massimo sconcerto anche tra esperti e studiosi di provata fede ulivista; Il Governatore della Campania, invece, non si sente neppure minimamente sfiorato dalla catastrofe.  Trasecolando, con l’aria di chi è appena rientrato da un viaggio nello spazio, Bassolino confida, infatti, in una rapida definizione della vicenda giudiziaria che lo ha, non si sa bene per quale ragione, investito. Sul territorio regionale sono disseminate cinque milioni di ecoballe che, si è calcolato, un inceneritore impiegherà 45 anni per smaltire. Sono stati assunti, durante la sua gestione commissariale, duemilacinquecento lavoratori socialmente inutili e civilmente dannosi, e sono state conferite consulenze da nababbi circostanze a soggetti e per ragioni di cui il governatore risultava essere del tutto ignaro. Si tratta, ad ogni modo di circostanze comunque rivelatesi inadeguate ad ingenerare nel medesimo il benché minimo senso di colpa. In un certo qual senso il suo stato d’animo è comprensibile se ci si pone anche dal suo punto di vista. I veri responsabili del disastro sono gli abitanti della Campania che si ostinano a produrre rifiuti ed a depositarli per strada. Non sarebbe tutto meno complicato se queste genti apprendessero, una volta tanto, un minimo di autodisciplina ed ingoiassero la spazzatura? Non è stato ancora inventato un sistema di smaltimento biologicamente più efficace, fatti salvi i casi di stipsi più ostinata. Il clima di ostilità nei confronti dei politici rischia di essere un terreno di coltura per una nuova ondata terroristica. E’ quanto ha dichiarato il ministro guardasigilli che ha fatto contestualmente, sapere di partecipare, quest’anno a spese proprie, ai festeggiamenti newyorkesi per il columbus day. Lo scorso anno vi prese, invece, parte la moglie Sandrina, quale presidente del consiglio regionale della Campania alla guida di una delegazione di ben 160 persone costata 680.000 euro, di cui 300.000 destinati ai POR ( progetti operativi regionali). Se i tagli sui costi della politica, praticati dalla famiglia Mastella, risultano riconducibili al manifestato timore di attentati, il rilancio dell’eversione rischia di incontrare, nel Paese, un osannante consenso oceanico. Quaranta consiglieri del comune di Napoli, dal canto loro, hanno sottoscritto, il primo ottobre, un ordine del giorno per impegnare l’amministrazione comunale a modificare il contratto di affidamento del San Paolo alla società Calcio Napoli, in cui è prevista la concessione di 120 tagliandi di ingresso gratuiti ai consiglieri comunali, ad assessori ed a giannizzeri vari. I consiglieri hanno motivato la loro singolare richiesta affinché “ siano prioritariamente rispettati i rappresentanti dell’assemblea cittadina che – secondo loro – onorano con la loro presenza gli eventi sportivi, ed affinché sia sempre previsto l’ingresso dei consiglieri comunali mediante la semplice esibizione del tesserino, in posti centrali ed in prima fila”. Nelle premesse di tale delirante odg è deprecata la condotta costantemente “irriguardosa , irrispettosa ed offensiva” dei preposti al controllo ai varchi dello stadio. Da costoro, infatti  sarebbe “sovente posta in dubbio l’identità dei consiglieri pur essendo soltanto sessanta, peraltro ben conosciuti in tutti gli ambienti della città?!! Ed io, intanto, solo con il mio tormento, sfoglio margherite: antipolitica od insurrezione?     

Carmine Ippolito

www.insorgenza.it

Diossina, politica ed antipoliticaultima modifica: 2007-10-09T13:30:13+02:00da insorgenza
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4 pensieri su “Diossina, politica ed antipolitica

  1. Entrambi Carmine, entrambi.

    L’antipolitica contro chi usa la politica contro i cittadini.

    L’insurrezione, non violenta, (insorgenza) contro chi da il “mandato” ai politicanti, di affamare il popolo e ingrassare banche e finanza.

    Rabbia, profonda rabbia, per il male che il “sistema” perpetua su di noi, su la nostra gente, sulla nostra città.

    Per fortuna Napoli ha ancora gente che riesce a trovare il coraggio dell’indignazione.

    I politicanti pensano solo a se, questo la gente lo ha capito……
    riusciranno a capire , che ragionare come loro li aiuta solo a farci depredare di più?

  2. Indignarsi è giusto, ma bisogna anche dare l’alternativa.

    SPERO TANTO CHE NON VI VENDIATE A NESSUNO.

    Napoli ha bisogno di alternative VERE.

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